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Cosa è la terapia EMDR secondo Chiara Ferragni?

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Cosa è la terapia EMDR secondo Chiara Ferragni?

Qualche giorno fa, la famosa influencer Chiara Ferragni ha affrontato il delicato tema della salute mentale, confidando di essere in cura da uno psichiatra e di aver iniziato un percorso psicoterapeutico con una metodologia particolare: l’EMDR.

Scrive la Ferragni su Instagram: “Un anno e mezzo fa ho perso una persona cara e ho avuto un trauma legato a un ricordo con questa persona. Visto che ricevo migliaia di messaggi da parte di ragazze che hanno subito degli abusi e hanno bisogno di aiuto, volevo consigliare loro la terapia che ho intrapreso io. Anche se nel mio caso il trauma non è legato a un abuso. Prima di partire per le vacanze, ho fatto una prima seduta di terapia EMDR. Si tratta di una terapia che serve a posizionare il trauma in un’altra parte del cervello per cui si sente meno dolore nel ricordare”.

Il fatto che una persona tanto seguita sui Social abbia condiviso aspetti così intimi e delicati ha sicuramente permesso di sdoganare un argomento ancora troppo spesso stigmatizzato, e ha generato curiosità verso questo tipo di terapia.

Di cosa si tratta? L’EMDR (dall’acronimo Inglese “Eye Movement Desensitization and Reprocessing”, ossia desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un metodo psicoterapeutico molto utilizzato nel caso di esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo, come lutti, incidenti, o disastri ambientali.

Le ferite e le cicatrici legate ad avvenimenti dolorosi non si dimenticano facilmente e non scompaiono dal cervello, anzi, molte persone continuano, anche a distanza di anni, a manifestare sintomi che condizionano lo stato emotivo e tengono bloccata la persona, come se l’evento fosse appena avvenuto.

L’EMDR è stato presentato per la prima volta nel 1989 da Francine Shapiro e ad oggi è considerato un approccio validato per il trattamento di esperienze traumatiche che contribuiscono allo sviluppo di psicopatologie o disagi emotivi.

Tramite l’EMDR ci si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica associando il movimento oculare o un’altra forma di stimolazione bilaterale alternata destro/sinistro; in questo modo non si cancella il ricordo dell’evento stressante, ma si eliminano le sensazioni negative ad esso correlate.  La terapia EMDR procede tramite catene di associazioni, caratterizzate da pensieri, emozioni e sensazioni collegate al trauma. Il metodo adottato non è di tipo direttivo: l’individuo è invitato a “lasciare accadere qualsiasi cosa avvenga limitandosi a notarla”, utilizzando visualizzazioni ed immagini che scorrono nella mente in maniera libera.

L’elaborazione del trauma che avviene con l’EMDR consente alla persona di cambiare prospettiva, interiorizzando emozioni più adattive, diminuendo l’attivazione emotiva ed eliminando le reazioni fisiche associate. Si ha la sensazione che effettivamente il ricordo dell’esperienza traumatica faccia parte del passato, e quindi esso viene vissuto in maniera più distaccata. Le persone spesso riferiscono che, ripensando all’evento, esso è diventato un “ricordo lontano”, non più disturbante o rilevante dal punto di vista emotivo.

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