Ultimate magazine theme for WordPress.

Il deficit dell’erezione

102

Il deficit dell’erezione

Negli ultimi anni si parla sempre più  spesso di sessualità, e quindi anche nei nostri studi professionali sono sempre più frequenti le richieste legate alla sfera sessuale.

Ci sono vari disturbi che possono mettere in difficoltà una vita sessuale soddisfacente, e tra questi i più comuni sono i disturbi dell’eccitazione e i disturbi da dolore sessuale.

Iniziamo quindi questa nuova rubrica dedicata alla sessualità parlando del deficit di erezione (o disfunzione erettile).

 

Cosa si intende per “deficit di erezione”?

 

Il deficit di erezione viene definito come una difficoltà a raggiungere o mantenere l’erezione fino al completamento dell’attività sessuale.

I disturbi dell’erezione sono molto frequenti; si parla di un 10% circa di diffusione nella popolazione generale, che può salire fino ad oltre il 50% con l’aumento dell’età.

 

Quali sono le cause della difficoltà di erezione?

 

Le cause di questo problema sessuale possono essere fisiche e psichiche, legate alla storia      personale e/o alla relazione di coppia. Spesso fattori di entrambi i tipi concorrono a causare e    mantenere la difficoltà di erezione.

Tra i fattori organici spesso si tratta di problemi vascolari (di circolazione) o neurologici. E’ molto importante quindi, prima di tutto, condurre un attento esame medico, allo scopo di appurare la   presenza di cause organiche, per poi passare agli aspetti psicologici, che nella maggioranza dei casi incidono significativamente.

La presenza di erezioni spontanee notturne ed al risveglio, nonché la capacità di raggiungere e  mantenere l’erezione durante la masturbazione, sono prove del fatto che non vi siano cause     organiche di disfunzione erettile, ma che il problema sia di natura psicologica.

 

Quali sono i fattori psicologici delle difficoltà di erezione?

Ansia, depressione e stress  cronico sono i tre nemici della erezione più importanti dal   punto di vista psichico. Le difficoltà di erezione, inoltre, sono spesso associate ad ansia sessuale, al timore di fallimento, alle preoccupazioni sulla propria  prestazione sessuale e ad una ridotta sensazione soggettiva di eccitazione sessuale e di piacere.

Spesso capita che, quando l’uomo inizia a notare ritardo nella comparsa dell’erezione, la donna  inizia a diventare incerta sul proprio corpo e l’uomo inizia a spaventarsi. Ma questo crea un      circolo vizioso da cui è difficile uscire, poiché la paura di non avere l’erezione genera un allarme che fa perdere l’erezione!

E’vero che avviene un cambiamento fisiologico dell’erezione con l’aumentare dell’età?

Assolutamente si. Da giovani è più facile eccitarsi, e quindi avere un’erezione attraverso pochi e semplici stimoli psichici, quindi un’immagine, un pensiero, un odore…; con il passare degli anni, invece, questo non è più sufficiente ma è necessaria una stimolazione manuale per raggiungere l’erezione.  C’è anche un’altra caratteristica, cioè oscilla, non rimane stabile per tutta la durata del rapporto. Da giovani, tuttavia le fluttuazioni sono talmente minime da risultare impercettibili,      mentre con l’età aumentano di intensità e possono essere fonte di preoccupazione. In realtà non bisogna allarmarsi: essendo una risposta del tutto naturale del nostro corpo, è utile imparare a   prendere confidenza con il proprio corpo e quello del partner, e invece di controllare il livello di   eccitazione, concentrarsi sul piacere.

Come si cura da disfunzione erettile?

Il trattamento della disfunzione erettile richiede un percorso che passa attraverso una fase di    accurata valutazione del problema, allo scopo di escludere le possibili cause mediche, per       arrivare al trattamento cognitivo-comportamentale (o mansionale), terapia psicologica che ha     dimostrato una buona efficacia nella cura di questi disturbi.

L’esperienza clinica mostra che nella gran parte dei pazienti la genesi del deficit erettivo è       multifattoriale; l’efficacia della terapia dipende quindi dalla capacità di riconoscere i diversi fattori e di modificarli. E’ quindi essenziale la collaborazione stretta tra i diversi componenti del gruppo di lavoro (l’andrologo, il sessuologo, lo psicologo) che si occupano del deficit erettivo e della sua cura.

Dott.ssa Alice Decker

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

venti − 19 =

Questo sito web utilizza i cookie Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico.  Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi.  Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web. Accetta Leggi Qui