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Intervista alla fotomodella Francesca Toffanin Miraflores

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FRANCESCA TOFFANIN

By MIRAFLORES PRESS & INTERNATIONAL BLOG

UNA MISS COME FOTOMODELLA

Prima di tutto ha deciso di buttarsi nei concorsi bellezza, facendo “strage” di fasce e di successi. Soddisfazioni che le sono valse titoli locali per Miss Italia, Miss Grand Prix, Miss Festival ed un elenco che potrebbe continuare più o meno all’infinito. I ricordi di quelle straordinarie esperienze campeggiano nella sua cameretta, tesori da conservare ed ogni tanto riguardare. Ma da lì, Francesca Toffanin ha saputo costruire un personaggio che nel corso del tempo – nonostante sia giovanissima, 18 anni compiuti da poco – ha collezionato sfilate di moda, collaborazioni con fotografi, visibilità sui social e più di una collaborazione per videoclip musicali. Senza, naturalmente, dimenticare il mondo della scuola. Perché su questo è sempre stata ferrea. Prima il dovere, poi il piacere. Così, mentre il suo percorso di studi al Socio-Sanitario volge ormai alla conclusione, all’orizzonte si apre un universo tutto da scoprire quale è quello dello spettacolo. Davanti a lei ha solo da scegliere la strada che la porterà nel mondo dello spettacolo passando dalla porta principale. Le armi le ha tutte: bellissima, determinata, coraggiosa e disposta a rimboccarsi le maniche per superare un ostacolo. Un modo di intendere la vita che le ha permesso di collaborare con maestri dell’obbiettivo come Andrea Ghigliazza, Nicola Chinaglia, Riccardo Baggio e Cristian Veronesi, stringendo poi una bella amicizia con il fotografo Matteo Zancan, la cui collaborazione ha prodotto autentiche opere d’arte da conservare per sempre. E pensare che tutto era partito dai concorsi di bellezza. “Ho avuto la fortuna di vivere splendide esperienze, di spostarmi per l’Italia e di ritagliarmi belle soddisfazioni – racconta Francesca – anche grazie a questi concorsi, ho avuto importanti occasioni di visibilità”. Il resto lo ha fatto lei, con la sua carica di entusiasmo e curiosità che la sta portando a salire rapidamente di followers anche sui social.

Una ragazza umile che ha accettato la sfida dell’immagine.

Ho avuto molte esperienze, da cui ho tratto il bello e il brutto di questo mondo. Amo vedere la vita per i suoi pregi e non per i suoi difetti. So di non essere una ragazza facile da capire, ma resto una persona semplice, con i suoi valori e le sue abitudini.

E, soprattutto, resti una studentessa.

Penso che la scuola sia una parte fondamentale della nostra vita, indipendentemente da ciò che andremo a fare come lavoro. Mi sto impegnando a fondo per concludere il Liceo, una volta che avrò in mano il diploma deciderò quale strada intraprendere.

Dai Colli Euganei, dove vivi, a…

Non lo so, ma il mondo dello spettacolo mi affascina pur se in tutta la sua complessità. Già ora collaboro a lavori che spesso mi portano anche lontana dal Veneto. Ma questa vita non ha cambiato le mie abitudini. Sono una persona a cui piace molto anche leggere, ascoltare musica e viaggiare. Sono solare ed esuberante, mi piace far ridere le persone ed ascoltarle. Però sono anche molto riservata nella mia vita privata. Mi ritengo decisa: so ciò che voglio e conosco ciò che non mi fa stare bene.

Come è iniziata la tua avventura in campo fotografico?

Tutto accade un anno e mezzo fa, per gioco e per curiosità. La prima volta è stata singolare ma divertente. Mi sentivo a mio agio davanti all’obbiettivo: da lì in poi ho voluto continuare, più per passione che per gioco.

Di lavori ne hai provati tanti, ma il primo amore non si scorda mai…

È così: ho sempre scelto il mondo della fotografia: non nego che ho avuto diverse opportunità, ma l’obbiettivo mi esalta. Decisivo per la mia crescita è stato l’incontro con Matteo Zancan, una delle persone più importanti che sta lavorando al mio fianco e con cui ho realizzato progetti importanti. Le sue fotografie sono autentici capolavori.

Qual è il valore che dai alla fotografia?

La fotografia ha un valore oggettivo: di foto ce ne sono molte ma sta a noi scegliere ciò che ci piace veramente. Io la vedo così: non esiste un lavoro fatto male se ci si mette impegno e dedizione, un fattore decisivo sta nella scelta del fotografo giusto con cui collaborare.

CREDITS FOTOGRAFICI

PH. MATTEO ZANCAN

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