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Intervista a Livia Decarli

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LIVIA DECARLI

By MIRAFLORES PRESS

Mamma e fotomodella, sognando di entrare nel mondo del cinema. La vita di Livia Decarli è costantemente sotto i riflettori.

Una ragazza che a 25 anni si è conquistata i suoi spazi ed ora studia recitazione a Milano per provare a compiere il grande salto.

Dalla sua Sanremo è partita alla volta del capoluogo lombardo per tentare l’assalto al mondo del cinema. Il grande sogno che in cuor suo coltiva.

I mezzi per farcela li ha tutti: è bella, brava ed ha energia da vendere Ce così non fosse, avrebbe già mollato. Invece, fra un set col suo “mentore” Roberto Gaggero, uno spot per la Ceres, un balletto per Ricky Martin e un videoclip al fianco di Edson D’Alessandro, Livia Decarli ha iniziato a togliersi belle soddisfazioni. Ma il meglio deve ancora venire. “Studiare, avere la curiosità di imparare, è fondamentale per andare avanti in questo mondo” racconta con la semplicità che la contraddistingue. Livia è fatta così. Semplice, genuina, acqua e sapone. Una mamma che al suo adorato Alessandro vorrebbe regalare una sorpresa indimenticabile: un manifesto che la ritragga testimonial di un brand di abbigliamento, magari di intimo. Un grande sogno, di quelli da realizzare lavorando sodo e rimboccandosi le maniche. Come è abituata a fare…

Mamma e fotomodella: un binomio non da tutte…

Un fatto che mi rende felice, ho recuperato in fretta il feeling col mio corpo e sono contenta di poter essere sul set. Non lo nascondo: finire su un cartellone pubblicitario ed immaginare che mio figlio riconosca lì la sua mamma, è un’emozione che mi piacerebbe provare.

Com’è iniziata la tua avventura in campo fotografico?

Devo dire grazie ad un maestro come Roberto Gaggero che mi ha spinta a buttarmi e a portare avanti questa passione, tramutatasi ormai in lavoro. Erano anni in cui vivevo di insicurezze, in cui faticavo a guardare le persone negli occhi. La fotografia mi ha cambiata, mi ha fatto crescere, mi ha dato quelle certezze che ora porto sul set. Lo ammetto: la fotografia mi ha fatto amare di più me stessa e il ringraziamento va a quei fotografi che con le loro abilità hanno saputo immortalarmi al meglio.

Dalla fotografia… al cinema.

Mi hanno iniziata a notare grazie alle fotografie che realizzavo, mi è stato proposto di provare a fare qualcosa di diverso. Dal canto mio, mi sentivo portata per la recitazione. Ed ecco che è uscita questa voglia di mettermi in gioco davanti alla cinepresa. Fino ad allora, mi divertivo a ripetere le frasi più importanti dei film per conto mio. Da un anno, è subentrata la Scuola di recitazione a Milano.

Una scelta che ti ha fatta intraprendere scelte precise.

È vero, questa occasione di formazione sta costruendo il mio personaggio artistico. Mi sono orientata su foto fashion, beauty, glamour, in cui il viso sia il punto nevralgico dello scatto. Sul set, sia esso cinematografico che fotografico, voglio trasmettere con i miei occhi ed i miei lineamenti sensazioni, emozioni, successi, vittorie, sconfitte. Mi sto sentendo me stessa in tutte le parti che interpreto e questo è davvero straordinario.

Qualche sogno c’è, qualche altro è già stato realizzato.

Sogno di essere testimonial per pubblicità, anche se già sono stata fotomodella per un catalogo locale di costumi e biancheria. Ma resto una ragazza semplice, che con umiltà e lavoro vuol farsi strada. Studiare ti apre le strade, non c’è nulla da fare: è così!

Qual è il valore aggiunto dello studio in questo mondo?

Ti fornisce tutti gli strumenti per muoverti a livello recitativo sul set, ti fa comprendere come superare le difficoltà, come trasmettere il tuo ruolo incarnando un personaggio. Le basi sono fondamentali, il resto lo fa la propria propensione al mestiere.

Tu ce l’hai, almeno guardando il tuo curriculum.

Ho avuto la fortuna di collaborare per un importante videoclip musicale di Hedson D’Alessandro, vincitore dell’edizione 2016 di Tu si que vales. In più, sono stata fra le comparse dello spot di Cere’s e di un video di Ricky Martin. Tante esperienze, alcune delle quali piccole, ma indispensabile per crescere, per comprendere tempistiche e lavoro. E poi c’è sempre il piacere di rivedersi, anche solo per qualche istante, in quegli spot che passano sulle tv nazionali.

Quali sono i punti forti di Livia Decarli?

L’umiltà innanzitutto, quella è la base da cui partire. E poi lo studio: a 25 anni mi sono messa sui libri! Fisicamente… dico le gambe: non sono altissima, ma le proporzioni sono dalla mia parte.

Ciao a tutti, ciao Miraflores Press e ciao International Blog!

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